Psicoterapia e Neuroscienze

PSICOTERAPIA E NEUROSCIENZE

(Giorgio Bavastro)

In questi anni le richieste di consulenze psicologiche riguardano, frequentemente, l’ambito delle relazioni interpersonali. In particolare la comunicazione, l’affettività, la sessualità.

Ognuna di queste tematiche contiene vari aspetti:

  • Affettività: capacità di stabilire relazioni durature, di fidarsi, di condividere, di essere empatici    
  • Comunicazione: capacità di dialogare in maniera chiara ediretta, di ascoltare l’altro e di ricambiare
  • Sessualità: capacità di avere un buon rapporto col proprio corpo e la propria identità, capacità di desiderare e farsi desiderare, di provare piacere, di essere fantasiosi e creativi

A questo riguardo, le difficoltà che sperimentano le persone o le coppie, possono essere affrontate e risolte, a seconda dei casi, per mezzo di percorsi individuali, di coppia o di gruppo,  privilegiando un approccio interdisciplinare che fornisca gli strumenti più adatti al raggiungimento degli obiettivi, avendo come focus la struttura mente/corpo.

Oggi, grazie al progredire della ricerca nelle neuroscienze, abbiamo approfondito e migliorato le conoscenze della struttura del cervello e della natura umana. Ogni individuo nasce con un proprio patrimonio  genetico a cui si aggiunge, nel corso degli anni, una struttura caratteriale, formatasi grazie alle esperienze relazionali e di vita, all’ambiente in cui siamo vissuti, ai genitori, alla scuola, agli amici, alla famiglia, alle malattie, ai traumi…

Tutto questo può produrre modificazioni più o meno stabili della struttura e delle attività delle aree cerebrali. L’individuo sarà il prodotto dei due mondi: la struttura innata cervello/corpo e le informazioni che abbiamo accumulato nel corso della nostra vita nella nostra struttura mentale.

Le neuroscienze ci insegnano che il cervello è una struttura plastica, formata da neuroni e sinapsi, che si modificano a seconda delle nostre esperienze di vita, che agiscono a livello cerebrale, consentendo di creare nuovi collegamenti sinaptici o di interrompere quelli precedentemente formati. Pertanto, i fattori ambientali possono modificare le connessioni sinaptiche e lasciare una traccia nel cervello.

Diverse esperienze promuovono (p.e. quelle di apprendimento) o bloccano (p.e. quelle traumatiche) la possibilità delle sinapsi di essere modificate. Il cervello è quindi un organo estremamente dinamico con una potenziale possibilità di cambiamento mediata dall’esperienza, in particolare nel caso di esperienze precoci e con valenza positiva e affettiva, già prima della nascita e per tutto il percorso della vita.

Figure di riferimento adeguate e costanti nella nostra infanzia, diventano, quindi, necessarie per uno sviluppo sano e per il raggiungimento di un valido equilibrio psicosomatico.

Il fine delle neuroscienze è quello di comprendere in quale modo i circuiti neuronali, il loro sviluppo e le loro modificazioni nel corso del tempo costituiscano le basi neurologiche della vita emotiva, affettiva e cognitiva.

Questo è un ulteriore aiuto per la psicologia, per capire come raggiungere l’equilibrio tra gli aspetti psicologici e quelli corporei.

Un percorso terapeutico, che tenga in considerazione sia gli aspetti somatici che mentali, può aiutare il paziente a ritrovare un suo equilibrio, modificando attivamente il funzionamento di diverse aree cerebrali, ripristinando la potenzialità plastica delle strutture neuronali.

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